L'Amministrazione Provinciale di Lucca e Promo P.A. Fondazione stanno portando avanti un progetto di rivitalizzazione del Museo del Risorgimento di Lucca, già Museo della Guerra, e situato al piano terra del Palazzo Ducale di Lucca.Obiettivo del nuovo allestimento è quello di trasmettere i valori risorgimentali tramite racconti di fatti nazionali ed approfondimenti di eventi accaduti nella nostra Provincia, così da stimolare la riappropriazione della memoria dei luoghi di appartenenza.
Attualmente la disposizione delle opere segue i canoni della museologia ottocentesca, comunque in linea con molti altri musei storici europei ed italiani. Tuttavia la museologia contemporanea chiede a gran voce un rinnovamento forte nell’impostazione delle collezioni, impostazione che vuole al centro del percorso il visitatore - sia esso turista o cittadino, normodotato o diversamente abile - ed utilizza accanto a sistemi didattici tradizionali, le nuove tecnologie per sostenere e divulgare i contenuti museali con rinnovata vivacità.
Grazie alle nuove tecnologie è, infatti, possibile amplificare il valore evocativo dei pezzi esposti, abbattere barriere anche culturali, ascoltare il pubblico e capire reazioni e criticità “sul campo”, modificare una parte dei contenuti del Museo in relazione ad eventi temporanei e iniziative attinenti.
In questo quadro il percorso scientifico – culturale condurrà il visitatore in un viaggio alla scoperta delle origini della Nazione e, dunque, delle proprie radici, in un’escursione nella storia tra fatti locali e avvenimenti nazionali, con l’obiettivo di ricreare quell’”altro presente” tanto auspicato da storici come Paolo Rossi Monti.
Il nuovo allestimento realizzerà, dunque, un percorso immersivo, supportando e amplificando il potere evocativo dei pezzi conservati nel museo – oggetti d’uso quotidiano, quadri, lettere, armi, vestiario, gessi, ecc… -, attraverso strumenti che portino quegli stessi oggetti a raccontare la loro storia al visitatore, raggiungendo attraverso alcuni strumenti specifici anche i disabili.




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